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Cos'è il bilancio di sostenibilità?

- Consumo di risorse (energia, acqua, materie prime)
- Emissioni di CO2 e altri impatti ambientali
- Condizioni di lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori
- Iniziative sociali e coinvolgimento con le comunità locali e gli stakeholders
- Performance economica in ottica di sostenibilità

Gli obiettivi di sostenibilità possono essere riconducibili a tutti, o anche solo ad alcuni, dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU (Sustainable Development Goals, SDG).
La normativa: dalla dichiarazione non finanziaria (NFRD) al Bilancio di Sostenibilità di oggi (CSRD)

La Non- Financial Reporting Directive (NFRD), nata nel 2014, è una direttiva introdotta dall'Unione Europea per rispondere a una crescente domanda di trasparenza sulle informazioni non finanziarie delle imprese. L'obiettivo principale della NFRD era migliorare la rendicontazione aziendale in ambiti come la sostenibilità ambientale, le pratiche sociali, il rispetto dei diritti umani, la diversità e la lotta alla corruzione.
Questi aspetti sono sempre più rilevanti per investitori, consumatori e altre parti interessate, che chiedono informazioni trasparenti e comparabili per valutare l'impatto delle aziende e prendere decisioni informate.
Tuttavia, con il passare degli anni, la NFRD ha mostrato alcune carenze: essa si applicava solo a grandi imprese di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti lasciando fuori molte aziende di medie dimensioni, nonostante anch'esse avessero impatti significativi.
Inoltre gli standard di rendicontazione non erano uniformi, causando mancanza di comparabilità e limitando l'utilità dei dati mentre la qualità e l'accuratezza delle informazioni non erano sufficientemente garantite, creando problemi di fiducia e verificabilità per gli investitori.
Per rispondere a queste carenze, la NFRD si è evoluta nella Corporate Sustainability Reporting Directive (CRSD), approvata nel 2021 e che ha subito ulteriori modifiche e integrazioni, soprattutto dopo il decreto di recepimento italiano del 29 settembre 2024.
Che cosa cambia con la CSRD?
- Obbligo esteso a più aziende: la CSRD si applica non solo alle grandi aziende quotate e alle banche, ma anche a molte altre imprese di medie dimensioni e a quelle private che rientrano nei criteri definiti.
- Standardizzazione: la CSRD introduce standard europei obbligatori di rendicontazione sulla sostenibilità (European Sustainability Reporting Standards, ESRS), che definiscono metriche precise per la comparabilità dei dati.
- Verifica obbligatoria: i dati forniti dalle aziende devono essere verificati da revisori esterni, aumentando la credibilità delle informazioni pubblicate.
- Rendicontazione su temi specifici: le aziende sono ora obbligate a fornire informazioni dettagliate su come le loro attività influenzano e sono influenzate da rischi ambientali, sociali e di governance (principio di doppia materalità), in linea con l'obiettivo di una transizione verso un'economia sostenibile e inclusiva.
Ti stai chiedendo se e quando, la tua azienda sarà obbligata a redigere il bilancio di sostenibilità? Vediamolo insieme!
Chi è obbligato a redigere il bilancio di sostenibilità?
Dal 2025 (anno fiscale 2024) hanno l'obbligo le imprese quotate, le banche e assicurazioni che posseggono almeno 2 tra i seguenti requisiti:
- Numero dipendenti: maggiore o uguale a 500
- totale dello stato patrimoniale: 25 milioni di €
- ricavi netti superiori a 50 milioni di €
Dal 2026 (anno fiscale 2025) le grandi imprese con almeno 2 tra i seguenti requisiti:
- numero medio dipendenti: maggiore o uguale a 250
- totale dello stato patrimoniale: 25 milioni di €
- ricavi netti superiori a 50 milioni di €
Dal 2027 (anno fiscale 2026) PMI (Piccole Medie Imprese) quotate con almeno 2 tra i seguenti requisiti:
- numero medio dipendenti: non inferiore a 11 e non superiore a 250
- totale dello stato patrimoniale superiore a 450.000 e inferiore a 25 milioni di €
- ricavi netti superiori a 900.000 €
Dal 2029 (anno fiscale 2028) saranno soggette anche le imprese figlie e succursali di società madri extra-UE, che hanno generato in UE ricavi netti superiori a 150 milioni di € per ciascuno degli ultimi 2 esercizi consecutivi, e che hanno almeno una di queste caratteristiche:
- un'impresa figlia che soddisfa i requisiti dimensionali CSRD
- una succursale che ha generato i ricavi netti superiori a 40 milioni di € nell'esercizio precedente
Non rientrano nell'obbligo le microimprese, anche qualora siano quotate nei mercati regolamentati dell'unione europea, le PMI non quotate e le cooperative di grandi dimensioni.
E' bene precisare che i dati del bilancio annuale si riferiscono a quelli dell'anno precedente (ad es. bilancio del 2025, dati del 2024), per questo è necessario iniziare un'anno prima ad effettuare un'analisi approfondita dell'azienda, raccogliere i dati ed elaborare le strategie per raggiungere gli obiettivi prefissati!
... e se non sono obbligato a farlo, perchè dovrei redigere il Bilancio di sostenibilità?

Ottima domanda! Pensa che le aziende più organizzate e strutturate hanno già iniziato a pubblicare i loro bilanci in forma volontaria!
Un bilancio di sostenibilità ben fatto offre una serie di vantaggi, sia per l'azienda che lo redige, che per tutti i suoi stakeholder. Quali sono?
- Attrattiva per investitori e partner: gli investitori e partner commerciali prestano sempre più attenzione agli aspetti ESG (Enviromental, Social e Governance). Un bilancio di sostenibilità dimostra che l'azienda è in linea con questi principi e può rendere l'impresa più attraente agli occhi di potenziali investitori!
- Accesso a nuovi mercati e clienti: sempre più consumatori sono attenti alle questioni ambientali e sociali, e cercano nuovi prodotti e servizi da aziende che dimostrano un impegno per la sostenibilità. Un bilancio di sostenibilità di sostenibilità può aprire molte opportunità per accedere a nuovi mercati e clienti sensibili a tali tematiche.
- Aumenta la trasparenza e la fiducia: il bilancio di sostenibilità rende trasparenti le azioni aziendali e permette a tutti gli stakeholder di conoscere le iniziative e gli impatti in tema di sostenibilità. Questo rafforza il rapporto di fiducia tra l'azienda e il pubblico, investitori inclusi.
- Rafforza la reputazione aziendale: la pubblicazione di un bilancio di sostenibilità può migliorare la reputazione di un'azienda, dimostrando il suo impegno verso pratiche responsabili. Questo aspetto è sempre più apprezzato dai consumatori, che oggi preferiscono scegliere prodotti e servizi offerti da aziende sostenibili e socialmente responsabili.
- Supporta la gestione dei rischi: monitorare l'impatto delle attività aziendali e metterlo per iscritto aiuta a identificare e gestire rischi, come quelli legati al cambiamento climatico, alle normative ambientali o alle dinamiche sociali. Questo garantisce maggiore solidità alla tua azienda!
Ora che abbiamo fatto questa completa panoramica sul bilancio di sostenibilità... sei curioso di sapere come dovresti redigere il bilancio di sostenibilità in maniera efficace?
Allora passa al prossimo articolo https://www.ekoservicesrl.it/blog/come-redigere-il-bilancio-di-sostenibilita-in-10-step